venerdì 19 gennaio 2018

Novembre 2005, Giugiaro racconta la sua Brera: "L'ho disegnata perché la voglia di Alfa Romeo non passa mai"

"Ho disegnato la Brera perché la voglia di Alfa Romeo non passa mai" dice Giorgetto Giugiaro, il car designer che ha concepito il modello che rappresenta lo stato dell'arte nel campo dei coupè ponendosi come un'auto forte e compatta, padrona della strada e con una spiccata personalità.

"Quando nel 2002 presentammo in anteprima mondiale a Ginevra quella che definii una sportiva Alfa Romeo "molto sexy", non sapevo che sarebbe diventata realtà: avevo solo la certezza che con pochi ritocchi quel concept poteva essere prodotto. E infatti per ciò che riguarda l'esterno, di cui mi sono occupato personalmente, grandi modifiche non si sono rese necessarie". Innanzitutto, questo affascinante "2+2" vanta dimensioni generose: è larga 1.830 millimetri, lunga 4.413, alta 1.372, e con un passo di 2.525 millimetri, anche se la profonda rastrematura del frontale e del posteriore conferiscono al modello un'impressione di grande compattezza. Senza per questo togliere eleganza a quelle linee che scorrono morbide, davanti come dietro, fino ai paraurti integrati e ai gruppi ottici con profilo a cuneo convergente.

 "Nonostante le sue grandi dimensioni - precisa infatti Giugiaro - questo coupé non è massiccio. Esprime potenza e solidità, ma abbinate all'armonia d'insieme. Abbiamo lavorato molto sugli equilibri e sul volume di sbalzo perché non risultasse pesante".

 La linea esterna, poi, è un susseguirsi di citazioni classiche, luogo ideale dove gli stilemi tradizionali del Marchio sono riletti in chiave moderna. Basta un rapido sguardo per scoprirli. Ecco, per esempio, un lunotto che ricorda quello storico della Giulietta Sprint. O ancora il posteriore, che ripropone i tratti distintivi degli ultimi modelli Alfa Romeo. Citazione anche nel frontale: il cofano richiama quelli degli anni Cinquanta, quando a dominare era lo scudetto incastonato al centro. Infine, i fari posteriori ampliati e le quattro uscite di scarico contribuiscono a rafforzare l'impressione di una potente vettura sportiva, allo stesso modo dei pneumatici generosi e dei cerchi in lega dal designo sportivo (di serie sull'intera gamma).


Insomma, Alfa Brera si pone su una linea di continuità con il passato ampliandone però lo spazio interno e la vivibilità. In particolare, un'auto di grande temperamento ha nel posto di guida il fulcro intorno al quale è disegnato l'ambiente interno: Alfa Brera non fa eccezione, com'è naturale per una vettura nata per offrire ottime prestazioni coniugate ad un design dal forte impatto visivo.
 Disponibile in due allestimenti, tutti contraddistinti dal ricco equipaggiamento elettronico e telematico, Alfa Brera propone un ambiente accogliente e molto sofisticato, grazie all'impiego di forme originali, colori accattivanti e materiali pregiati per mostrine, plancia e sedili. Impressione rafforzata anche dall'adozione di soluzioni innovative come, per esempio, l'ampio tetto in cristallo fisso che aumenta la luminosità interna e la sensazione di spazio per i passeggeri, oltre a dare maggiore slancio alla linea della vettura.

 La ricerca stilistica che ha condotto a questi risultati di forte impatto emotivo ha tenuto conto di tre linee guida: carattere, sportività e qualità. Ecco allora che il "carattere distintivo" della nuova vettura emerge da un abitacolo davvero unico, come dimostra la consolle avvolgente, i pannelli a conchiglia e il mobiletto passante che corre fisso tra i sedili posteriori. A questi tratti estetici, i designer hanno declinato il concetto di "sportività" ricorrendo a linee dinamiche e leggere: infatti, il disegno di tutti gli elementi non ha quasi mai linee parallele, ma morbide curve che richiamano velocità e snellezza.
 Infine, la terza caratteristica degli interni della vettura è la "qualità": controllata sotto tutti gli aspetti, la qualità offre al guidatore e ai passeggeri sensazioni di cura dei dettagli, grande funzionalità e confort. Inoltre, l'utilizzo di materiali ricercati e il trattamento di alcune aree, come il confezionamento dei sedili, danno uno spiccato carattere italiano all'intero abitacolo.

Com'è naturale per un coupè sportivo nato per offrire prestazioni emozionanti, il fulcro, intorno al quale è costruito l'ambiente interno dell'Alfa Brera, è il posto di guida. Obiettivo: garantire a chi siede dietro al volante un assetto che consenta il miglior controllo della vettura in ogni circostanza. Ecco, dunque, alcuni dettagli di impronta decisamente sportiva: le forme circolari degli strumenti e delle bocchette, ma anche una morbida bacchetta di alluminio che delimita l'intero abitacolo rendendo l'ambiente compatto ed avvolgente. Inoltre, i sedili sono caratterizzati dalle linee morbide e dalla cucitura a bretelle che ne sottolinea le forme. Senza contare che, ribaltando i sedili posteriori, la capacità del bagagliaio passa da 300 a 610 litri, un valore che bene esprime il generoso piano di carico; quando è presente l'impianto Hi-Fi Bose si passa da 236 (più 20 litri nel cargo box sotto il piano di carico) a 546 litri.

 Una volta seduti al posto di guida di Alfa Brera ci si accorge immediatamente dell'ottima disposizione degli strumenti, della maneggevolezza e della comodità dei comandi, tutti orientati verso il conducente e raggruppati per logica funzionale. In particolare, il lato destinato al conducente è fortemente connotato dalla struttura a "cockpit", che comprende in un unico corpo tutti gli strumenti dedicati alla guida. Poi, nel mobiletto centrale sono racchiusi i comandi del climatizzatore, della radio, del navigatore, della leva cambio e del pulsante per l'avviamento del motore. Quest'ultimo contenuto rappresenta un innovativo sistema di avviamento che comprende chiave elettronica a tre tasti; lettore chiave elettronica posizionato in plancia; pulsante di avviamento posizionato vicino al lettore della chiave elettronica; bloccasterzo elettrico posto sul piantone in modo da risultare inoffensivo in caso di urto.

 Inoltre, il quadro strumenti presenta tachimetro e contagiri analogici di forma circolare collegati tra loro da un display digitale riconfigurabile ad alta risoluzione mentre la perfetta illuminazione, in particolare durante guida notturna, assicura una nitida ed agevole lettura di tutta la strumentazione. Infine, il volante a tre razze permette la migliore disposizione delle mani ed una perfetta impugnatura anche nelle manovre più impegnative.

 Inoltre, il nuovo coupè Alfa Romeo offre sedili comodi, garantendo così il massimo comfort e sicurezza. Innanzitutto, per favorire il comfort, e soprattutto l'assorbimento delle vibrazioni. Infine, sui sedili anteriori sono disponibili a seconda degli allestimenti numerose ed importanti regolazioni che consentono a chiunque di impostare la migliore posizione di guida personale: altezza, lombare, longitudinale, inclinazione (elettrico) e ribaltamento dello schienale, inclinazione del cuscino secondo il piano orizzontale. Inoltre, tra i sedili anteriori è presente un comodo bracciolo centrale con un vano portaoggetti climatizzato mentre gli appoggiatesta sono integrati ed accentuano la connotazione sportiva della vettura. A richiesta, poi, è possibile avere i sedili anteriori con comandi elettrici con memoria. Infine, i sedili posteriori propongono di serie: schienale sdoppiato 40/60 (con ribaltamento sul cuscino) e aggancio Isofix per il trasporto dei seggiolini per bambini.

 "Alfa Brera è decisamente, e con orgoglio, un prodotto "made in Italy"", conclude Giugiaro.